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La sabbia delle spiagge e dei fiumi continentali infatti
riuniscono granelli fisicamente duri e compatti resistenti all'abrasione
(formati spesso quasi totalmente di quarzo o quarzite), che sono stati
selezionati nelle dimensioni per motivi squisitamente fisici di idrodinamica,
aerodinamica e peso specifico.
Il trasporto e la concentrazione per mezzo dell'acqua e dell'aria
sono provocati dalle ridotte dimensioni dei granelli che possono "galleggiare"
sui fluidi in movimento e depositarsi al cessare del movimento. I
granelli concentrati in punti ristretti nei fiumi vengono rimobilizzati
dalle piene successive, avendo come ultima meta lo sbocco dei fiumi
al mare; dai delta fluviali i granelli sono poi distribuiti e concentrati
lungo le coste dai movimenti delle onde e dalle correnti marine. (Sulle
spiagge subiscono un'abrasione ed un arrotondamento proporzionato
alle loro dimensioni).
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Torrente
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Torrente
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Spiaggia
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Spiaggia
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Le
immagini mostrano una successiva abrasione dei granelli finchè
rimane il solo quarzo arrotondato perchè è il
più resistente
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Questa distribuzione sulle coste non è possibile
con le particelle più piccole (nel loro insieme definiti limo
e argilla), che, per le loro ridottissime dimensioni sono trasportate
molto lontano dalle acque fluviali prima e dal lento movimento delle
acque marine poi, arrivando a depositarsi al largo in alto mare.
Nelle zone aride i venti sono gli agenti mobilizzatori delle parti
fini e finissime presenti e create continuamente dagli urti reciproci
fra i granelli più grossi provocati dal vento (tale fenomeno
è definito saltazione; vedi sotto il fenomeno in controluce).
Le masse d'aria in movimento che provocano il fenomeno possono salire
anche ad alta quota, spostando le finissime particelle sospese anche
da un continente all'altro (vedi sotto la sabbia del Sahara che arriva
fino a noi).
La ghiaia e i ciottoli per le loro dimensioni sono scarsamente mobili
e non si spostano dalla terra ferma.
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trasporto fluviale fino al
mare
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trasporto eolico dai deserti
fino...
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.........ai gradini di casa
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Le sabbie dei deserti (Sahara per esempio) spesso sono il residuo
di solo quarzo con granulometria e mineralogia omogenea di una doppia
selezione: una prima selezione, come sopra descritta, avviene per
mezzo delle acque circolanti durante il trasporto dai fiumi al mare
e una successiva selezione e disgregazione eolica delle sabbie presenti
negli antichi
mari oggi scomparsi.
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Sostando
col puntatore sulle fotografie delle sabbie comparirà
la composizione
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Lifkada-Grecia
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Marmaris-Turchia
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Ibiza-Spagna
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Koh
Mai Phai-Thailandia
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Isola
del Sale-Capoverde
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Terutao
Lipe -Thailandia
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Le sabbie nella loro lunga storia possono essere state sepolte, compattate
e saldate fra di loro a formare rocce con o senza apporto di soluzioni
minerali, possono essere di varia composizione e collettivamente denominate
arenarie. Le arenarie se composte di minerali duri e resistenti all'abrasione
come quelle di quarzo, possono essere state coinvolte in più
processi disgregativi e riciclate da molteplici fenomeni geologici
di disgregazione, trasporto, selezione e levigazione.
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