Presentazione dei risultati della ricerca

Il volume “Un viaggio nella memoria”, presentato martedì 7 maggio 2002 nella sala degli specchi di Villa Ghirlanda, tratta delle tradizioni degli abitanti di Cinisello Balsamo ed è frutto del lungo lavoro di ricerca e di rielaborazione di alcuni anziani della nostra Università, sotto la guida della sottoscritta e della dottoressa Gabriella Bovolenta.

Presentazione del volume  nella "Sala degli Specchi" a Villa Ghirlanda
L’essere arrivati al sospirato traguardo di un’esperienza che è durata alcuni anni e il cui esito positivo non era affatto scontato costituisce non solo motivo soddisfazione per tutti noi che vi abbiamo partecipato, ma ci consente anche di trarre alcune considerazioni sul senso del lavoro fatto.
Innanzitutto esso ci mostra che gli anziani possono svolgere un ruolo di primo piano nell’elaborazione della cultura ed in particolare nella conoscenza della nostra storia recente. I loro ricordi sono un patrimonio che deve essere conservato: ci fa conoscere il passato, ci fa capire il presente. Se poi i loro racconti di vita vengono raccolti da altri anziani si crea un particolare affiatamento per il comune terreno di esperienza che rende sicuramente più partecipata la loro testimonianza. Questo lavoro ci mostra anche che gli anziani non costituiscono solo un oggetto di indagine, ma possono a pieno titolo diventare protagonisti di una ricerca. Anche se in numero ridotto vi hanno dedicato molto tempo ed energie, hanno cercato contatti e si sono aperti a realtà diverse, hanno superato momenti di scoraggiamento e di stanchezza e sono rimasti fino alla conclusione, seguendo puntigliosamente ogni fase dell’attività, dimostrando che esiste una terza età che vuole continuare ad essere partecipe e attiva.
Un altro aspetto importante riguarda la scelta dell’argomento, le tradizioni degli abitanti del nostro comune, che ci ha portati a compiere un viaggio nello spazio oltre che nel tempo. Infatti, se vogliamo parlare delle tradizioni della popolazione locale, non possiamo prescindere dal fatto che essa è costituita soprattutto da persone originarie di tutte le regioni d’Italia. Della povertà che quasi sempre è stata la causa dell’abbandono della loro terra, della sofferenza e della nostalgia che ha accompagnato i primi anni di residenza al Nord hanno parlato molte delle persone intervistate, ma hanno anche aggiunto quasi tutte di sentirsi ormai parte integrante di questa comunità.

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