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Viaggio a Roma, dal 16 al 19 ottobre 2009, con le/gli studenti del corso di Storia dell'Arte.

gruppo a sant'Ignazio

 

Dopo la visita a Venezia dello scorso anno, che aveva permesso un approfondimento sul '500 veneto, un viaggio nella capitale con due obiettivi didattici: vedere le creazioni più importanti dei due protagonisti fondamentali del '500 romano - Raffaello e Michelangelo ai Musei Vaticani - ed inseguire le espressioni più significative del Barocco che proprio da Roma ha avuto la sua origine e da lì si è diffuso in Europa e nel mondo.

E allora: le Chiese del Bernini e Borromini "in singolar tenzone", con un'eccezionale visita a Sant'Ivo alla Sapienza del secondo architetto, normalmente chiusa alla fruizione pubblica. sivoUna visiva, nettissima, contrapposizione fra la sandrea al quirinaleChiesa di Sant'Andrea al Quirinale del Bernini - un tripudio di marmi, colonne, altari, angeli e putti, oltre ad una splendida sagrestia - e San Carlino alle quattro Fontane del Borromini - un intimo sofferto utilizzo tutto in bianco di uno spazio ridotto, in un'alternanza di movimenti concavi e convessi sfocianti in una cupola geometrica originale ed essenziale, oltre al gioiello rappresentato dal chiostro. sancarlinoIl toccare con mano la fiducia del primo artista di poter rappresentare con le sue opere la grazia della fede ricevuta, e l'ansia ed il tormento del secondo, che cerca di raggiungerla ma non è affatto sicuro della sua definitiva conquista. Ed inoltre, quale approfondimento della totalità dell'arte del Bernini: la Fontana dei quattro fiumi in piazza Navona e le sue sculture mozzafiato contenute nella Galleria Borghese, dove il marmo sembra trasformarsi in una cera morbidissima da modellare.

L'approfondimento delle Chiese della Controriforma, del Gesù e di Sant'Ignazio, prototipi magnificenti di tutte le altre costruite dopo, in un'affermazione che si potrebbe definire teatrale della riconquista cattolica delle anime dopo l'eresia protestante.

E, infine e soprattutto, Michelangelo Merisi detto il Caravaggio : inseguito, spiegato, ammirato, nelle Chiese di San Luigi dei Francesi ( tre tele dedicate a San Matteo), di Sant'Agostino (Madonna dei Pellegrini) e Santa Maria del Popolo (Conversione di San Paolo e Crocefissione di San Pietro). spaolojpgspietroSoprattutto ritrovato in una incredibile assemblea dei suoi massimi dipinti nella Mostra in corso alla Galleria Borghese. Un lombardo che ha portat nella Roma dello splendore voluto dai papi il messaggio più vicino agli umili della chiesa milanese dei cardinali Carlo e Federico Borromeo, dimentico dei voleri delle committenze per un più intimo e libero contatto con le parole degli Apostoli. Non solo arte, comunque: serene chiacchierate, belle cene romane tuttinsieme, tante piccole scoperte e approfondimenti casuali durante le nostre "scarpinate": un quadro di Roma certamente mirato e approfondito nella direzione voluta, ma anche suscitatore di nuove curiosità e ulteriori progetti.

Cinzia Pedroni, docente UTE

 


Roma è sempre tutta da scoprire

Roma è e rimane una delle città in assoluto più affascinante e ricca di cose da scoprire e da visitare.

Anche chi di noi non ama lo stile Barocco, un po' eccessivo nelle forme, ma predilige i capolavori classici, lineari, ha trovato di suo gusto questa escursione in un 'altra forma d'arte.

Malgrado le corse contro il tempo, un po'di freddo e qualche mangiata di troppo, la mini vacanza è stata veramente soddisfacente.

"Roma caput Mundi" : il significato vero di queste parole lo si capisce veramente solo attraversandola a piedi, ascoltando i suoi rumori, sentendo i suo profumi, respirando la storia che è lì, ferma, immobile da secoli.

Sono sensazioni diverse da quelle che proviamo, pur amandola tantissimo, per la nostra Milano.

Milano ci appartiene, Roma è sempre tutta da scoprire.

Abbiamo trascorso dei bei giorni insieme e, se si crede alle affinità elettive, sono state fondamentali per apprezzare in pieno questo viaggio.

Un bel gruppo di persone che nutrono gli stessi interessi e gli stessi entusiasmi per i capolavori dell'arte e per i monumenti meravigliosi.

Sottolineo anche la voglia di stare insieme, chiacchierare, ridere, scambiarsi opinioni, trascorrere in sana compagnia le serate al ristorante.

Veramente una bella gita, assolutamente da ripetere per la ricchezza che lascia il trascorrere del tempo con delle belle persone

Sandra Beretta, Segreteria UTE