Viaggio in Sicilia 24-28 maggio 2009

teatro greco di Siracusa

Il teatro greco di Siracusa

Il viaggio, organizzato nell’ambito del corso 2008-09 “Gli antichi e noi”, ha coinvolto 39 partecipanti, per la quasi totalità corsisti dell’UTE di Cinisello Balsamo e di Sesto S. Giovanni. L’idea di collegare le due Università, che era stata proposta dalla docente del corso, è risultata positiva per uno scambio di esperienze e la socializzazione tra persone accomunate dallo stesso desiderio di ampliare e/o approfondire conoscenze in età adulta.
Scopo principale del viaggio è stato quello di assistere alle rappresentazioni delle tragedie greche nel teatro antico di Siracusa, unito alla possibilità di visitare splendide località della Sicilia, che nel mese di maggio si presenta nel rigoglio della vegetazione: Aci Castello col castello normanno di pietra lavica, Acitrezza, il paese de “I Malavoglia”, con vista dei faraglioni, secondo la leggenda i massi scagliati da Poliremo contro Ulisse, Taormina, dal cui teatro greco-romano si gode il panorama del mare e dell’Etna, Siracusa, greca e barocca, la Villa del Tellaro con i suoi raffinati mosaici, Noto, la città principe del barocco siciliano, Catania dai palazzi nobiliari ricchi di storia, e, accanto a tanta arte, un capolavoro della natura, l’Etna, ammirato da una littorina restaurata che attraversa valli verdi di vegetazione lussureggiante e valli nere di lava “illuminate” dal giallo delle ginestre in piena fioritura.
Le due tragedie in programma (“Edipo a Colono” di Sofocle con G. Albertazzi e “Medea” di Euripide con E. Pozzi) hanno addirittura commosso molti partecipanti per la bellezza dei testi del V secolo a.C. perennemente attuali, per la realizzazione scenica molto coinvolgente e per la particolarità del luogo: gli antichi greci assistevano agli spettacoli su quelle stesse gradinate sulle quali sedevamo noi spettatori del Duemila mentre il sole lentamente calava fino a lasciarci sotto il blu del cielo stellato.
Ai piaceri della cultura e dello spirito non va dimenticato che si sono aggiunti quelli del palato: pistacchi, cannoli, granite e brioches con gelato, arancini, ricche cene ed altro ancora, per ogni gusto.
I trasferimenti in pullman, dopo il volo Milano-Catania, non sono stati per nulla faticosi ed hanno offerto ai partecipanti il tempo per accostarsi gradatamente alle meraviglie artistiche e prepararsi alle visite ed alla visione degli spettacoli.
È un peccato chiudere il resoconto con una nota spiacevole: a Catania, poco prima della partenza per il ritorno, una persona del gruppo è stata vittima di uno scippo. Purtroppo episodi del genere accadono in ogni regione e dopo le prime reazioni di disappunto il buon senso è prevalso e ha fatto superare l’amarezza dell’incidente,che – ecco il lato positivo- ha dato ai partecipanti l’occasione di manifestare sentimenti di solidarietà e simpatia alla malcapitata compagna di viaggio.

Gabriella Gioacchini