Lo Yoga, una disciplina per il corpo e lo spirito

Sono arrivato allo yoga letteralmente “portato” da mia moglie, la quale, qualche anno fa, vedendomi camminare un po’ curvo, ha pensato che lo yoga facesse al mio caso. Lei stessa lo pratica da più di cinque anni. Dopo aver tergiversato per un po’ di mesi, finalmente, mi sono deciso a frequentare le lezioni due volte alla settimana.
Non posso dire di essere molto diligente, anzi mi considero un “alunno” piuttosto indisciplinato e le mie assenze possono provarlo. Ho tentato di “resistere” perché in passato non ho fatto esperienze sportive e tuttora impiego buona parte del mio tempo davanti al mio PC o in attività di volontariato, che svolgo per il novantanove percento dei casi seduto su una sedia.
Decidermi a praticare un’attività centrata soprattutto sul mio corpo mi è costato una certa fatica perché si trattava di provare ad uscire da uno stile di vita ormai connaturato. Ma forse lo yoga, per l’importanza che da’ anche all’aspetto interiore, era quello che faceva per me. Infatti, superate queste mie difficoltà di approccio, ho potuto sperimentare che non si tratta di fare una ginnastica, non è un’attività agonistica: è un modo di pensare, “di volersi bene”. È rispettoso della persona.

Ognuno fa gli esercizi proposti dal maestro, lentamente, con calma, come si sente e come riesce. Naturalmente cercando di fare il meglio che può. Non c’è esercizio che non si possa fare, almeno in parte. Lo yoga richiede un certo silenzio, dentro e fuori di sè. La concentrazione è indispensabile. È proprio vero: esso impegna la mente ed il corpo.
Dopo la lezione ci si sente stanchi, ma riposati, nel vero senso della parola. Ho scoperto che praticandolo riesco ad essere un po’ più libero dalle preoccupazioni quotidiane, a non farmi “fagocitare” da impegni e problemi.
È stato già un buon risultato, per me, lo scoprire che non è necessario essere “atleti” e che chiunque lo desidera può concedersi un po’ di tempo e sentire con piacere che il suo corpo gli ubbidisce quando è trattato con dolcezza. Non è un caso che la palestra è sempre affollata da tante persone anziane quanto me o anche più avanti negli anni. Provare per credere.

Aldo Aragno

Un rimedio allo stress

Cosa fare quando la frustrazione nella ricerca esasperata del benessere o i conflitti nella carriera determinano stress e infelicità?
Bisognerebbe trovare un rimedio, soprattutto fermarsi un attimo a pensare, ridare importanza alle piccole cose che ci fanno stare bene.
Certamente in questo la ginnastica sarebbe un grande aiuto, perché molti esercizi scaricano la tensione e rendono più sereni. Le persone che la praticano sistematicamente, sostengono che nei giorni in cui fanno ginnastica con il loro insegnante, non si limitano a fare esercizi, ma in compagnia parlano, ridono dei loro stessi problemi e, una volta rientrate a casa con qualche dolore in meno, si sentono leggere e rilassate.
Questa tra le tante possibili soluzioni mi sembra la più semplice e allora perché non adottarla? Forse saremmo meno stressate e più felici di vivere.

Gemma Boroni

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