La cura per
il nostro corpo, sia attraverso una corretta alimentazione sia
attraverso l’esercizio fisico, sta diventando una pratica
generalizzata, pratica che appare indispensabile quando si raggiunge
la terza età e il nostro organismo comincia ad accusare
qualche defaillance. Molti di noi conoscono ormai bene i propri
punti deboli ed hanno imparato come intervenire: dieta, palestra,
attività sportiva fanno ormai parte delle nostre abitudini
quotidiane. Ognuno con gli anni ha trovato i percorsi che sono
per lui ottimali e di questi diamo qualche esempio negli scritti
che seguono perché pensiamo che avere attenzione per
il proprio benessere giovi a noi e a quanti ci vivono accanto.
L’importante è, come al solito, non esagerare.
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I testi
sono accompagnati da vecchie immagini tratte dalla Domenica
del Corriere che mostrano le imprese sportive dell’inizio
del secolo scorso. Sopra Burgess che si cimenta nella traversata
della Manica.
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La
cura migliore: cibo sano ed esercizio fisico
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di
Beppe Biolcati |
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Fino ad
una certa età, seri problemi di salute non ne ho avuti,
per cui non me ne sono mai preoccupato, conducendo una vita
piuttosto disordinata fin quando, attorno ai cinquant'anni,
mi è stato diagnosticato un infarto pregresso, cioè
avvenuto senza che me ne fossi accorto.
Le prescrizioni mediche per le cure sono state rigide, ma visto
il pericolo corso e pensando che si sarebbe potuto ripetere
in forma più grave, non mi è stato difficile osservarle
scrupolosamente. Per prima cosa ho dovuto smettere di fumare
immediatamente (fumavo al giorno circa trenta sigarette, senza
filtro), diminuire il peso corporeo di una ventina di chili
(passando da 95 Kg al peso forma di 75); far scendere il colesterolo
da 370 a meno di 250.
Di mia iniziativa ho intrapreso una dieta molto severa, simile
alla macrobiotica, a base di prodotti biologici ed integrali,
in dosi molto ridotte, tanto che in un solo trimestre ho potuto
senza inconvenienti raggiungere il peso ideale e portare il
colesterolo a 230, senza l'uso di medicinali.
In considerazione del buon esito di quella dieta, in linea di
massima la pratico tuttora, naturalmente integrata con vari
altri alimenti.
In genere i miei menù sono così composti: primi
piatti leggeri; secondi in prevalenza a base di pesce e, almeno
due volte la settimana, di carni magre; condimenti a base di
olio d'oliva; formaggi magri; latte e yogurt naturale parzialmente
scremati; pane comune e fette biscottate integrali; zucchero
e sali iodati con parsimonia; due caffè e due bicchieri
di buon vino al giorno; antipasti, dolci e liquori solo in speciali
occasioni; frutta e verdura, cotta o cruda in abbondanza; acqua
del rubinetto a volontà. Infine, per una buona digestione
mi alzo sempre da tavola con un po’ di fame residua.
Per mantenermi in forma, faccio anche molto esercizio fisico.
Di primo mattino, nella mia abitazione impegno un’oretta
fra fisioterapia, cyclette, yoga ed esercizi vari. Nella tarda
mattinata, col bel tempo mi reco nel vicino Parco Nord in bicicletta,
dove faccio anche lunghe camminate e qualche corsetta. E per
diletto, un paio di volte alla settimana ballo il liscio.
Altri particolari esercizi, molto validi, li faccio per curare
la sciatalgia, ma solamente quando sorge il dolore e per un
periodo di una decina di terapie di cinque minuti. Seguo il
metodo "Zilgrei", consistente in opportuni movimenti
degli arti, accompagnati da una corretta respirazione.
Infine per cercare di tenere attiva la decadente memoria nell'età
senile, da qualche anno frequento vari corsi della nostra università,
in prevalenza quelli inerenti la salute, e, come in questo caso,
mi impegno a scrivere qualcosa sul nostro giornalino dell’Ute
"Incontriamoci".
Insomma, anche se da tempo sono pensionato, non posso dire che
mi manchino gli impegni, ma penso che ne valga la pena: quando
il corpo è in buona salute anche l’umore è
migliore!
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