EMERGENZA IDRICA
di Caterina Rizzo

Sta piovendo e fa freddo. Il pensiero va ai mesi scorsi, da metà maggio ai primi di settembre, quando abbiamo sofferto per l’eccessivo e prolungato caldo e la siccità che ne è conseguita.

Per circa tre mesi la televisione ci ha quotidianamente ammonito con il ritornello delle temperature “ben al di sopra delle medie stagionali” e l’incombente mancanza d’acqua nelle nostre case. Un giorno sì e uno no abbiamo sentito parlare e poi visto, fiumi prosciugati, laghi quasi ridotti a piscine per bambini, coltivazioni appassite, frutti della terra rinsecchiti.

I telegiornali hanno paventato privazioni d’ogni sorta, morie di animali per mancanza di foraggio a causa della siccità e regolarmente ci hanno invitato a non sprecare quell’acqua che il cielo non voleva più far cadere sull’assetata terra.

Ad accrescere le previsioni apocalittiche si è aggiunta la spada di Damocle del black out elettrico dovuto alla mancanza di acqua necessaria per il funzionamento delle centrali. Ironia della sorte il temuto black out si è verificato a calura finita!

Di sicuro l’estate scorsa ho imparato che “le risorse del pianeta non sono infinite” e che è necessario usarle razionalmente ed evitare i consumi inutili.

Ripensando alla situazione estiva, mi chiedo se tutti hanno accolto l’invito ad evitare gli sprechi di acqua ed energia elettrica. Per esempio, era proprio necessario che i negozi di elettrodomestici tenessero accesi contemporaneamente tutti i televisori esposti? Era indispensabile far funzionare al massimo i condizionatori? O innaffiare i giardini privati nelle ore calde della giornata?
Ancora, in ospedali pubblici ho visto rubinetti gocciolare e scarichi del wc funzionare a vuoto. Per non parlare di tutta l’acqua che si disperde nel trasporto lungo la nostra rete idrica obsoleta.

Ora che siamo in autunno e piove, che cosa è rimasto dell’invito a comportamenti virtuosi come non sprecare acqua mentre ci si lava denti e mani o preferire la doccia al bagno? E delle promesse dei politici di ammodernare la rete idrica?