Con il passar degli anni tutto invecchia, le persone, le cose che ci
circondano, ma per la nostra Università succede il contrario:
di anno in anno ringiovanisce e si arricchisce di nuovi corsi e di ottimi
professori. Tutti conoscono ormai il nostro coro, guidato dal giorno
della sua formazione con grande entusiasmo e una pazienza da certosino
dal professor Domenico Antonini. Insieme a lui abbiamo tentato d’imparare
un po’ di musica e anche di cantare più o meno bene qualche
brano. Lui ci metteva l’anima, ma alla nostra età non è
facile acquisire nuovi talenti, specie se sono richieste abilità
che il tempo tende ad affievolire. E’ grazie al professor Antonini,
alla sua buona volontà e costanza, se ora possiamo affrontare
un impegno più arduo.
A settembre, quando abbiamo saputo che non sarebbe stato più
con noi, abbiamo temuto che il coro venisse eliminato, ma il dottor
Monza ha compiuto una delle sue magie: il primo giorno di lezione si
è presentato in classe con un nuovo docente il quale ci ha informato
che avrebbe deciso dopo alcune lezioni se rimanere o meno. Il professor
Renato Crespi, persona molto seria, ha voluto rendersi conto subito
delle nostre capacità vocali e musicali. Anche se il voto è
stato un bel “sotto zero”, non ci siamo demoralizzati, e
fortunatamente neanche il nostro insegnante, il quale, qualche settimana
più tardi, ci ha confermato la sua presenza per tutto l’anno.
Il professore è molto severo e da noi pretende impegno, frequenza
e serietà, che a mio parere, sono fondamentali per costruire
qualcosa di positivo, ma cerca anche di rendere gradevoli le lezioni
con le sue battute spiritose sulle nostre papere. Siamo tutti molto
entusiasti di lui, della sua bravura e delle sue capacità, e
credo che, anche se non siamo più ragazzini, col tempo riusciremo
a costituire un discreto coro.