LA PERSONA GIUSTA PER LEO

di Vincenzo Mastrosimone  

Leo che i corsisti dell’Ute conoscono perché fa parte del nostro coro, accetta la sua condizione di disabile con disinvoltura, quasi non avesse problemi di sorta, con una "carica" entusiasmante, trasmessa da un brillante educatore presente all'ANFFAS di Cinisello Balsamo, da lui frequentata.
E' proprio vero, è incappato nella persona giusta, che emana serenità e volontà di fare, che prende a cuore la questione sua e quella di tanti altri ragazzi che arrivano in questo Centro, dove sono seguiti con molta delicatezza ed attenzione, in rapporto ai loro problemi.
A conferma di quanto premesso, riporto integralmente il racconto di Leo, dal quale emergono gli interessi per le attività svolte che lo soddisfano e prevalgono sui momenti di solitudine, per sua fortuna non frequenti.

 

La mia giornata al Centro

Diverso

“Diverso”
hanno bisbigliato in ospedale.
E’ nato un bimbo
che non è normale.
Le manine tozze,
spenti i piccoli occhi,
cercano amore
dentro i nostri occhi.
In mezzo ai fiori
sei un fiore pure tu,
piccolo down,
sei un fiore blu.

Luisa

La mattina quando arrivo al Centro di solito bevo il mio caffè con i miei compagni. Mi piace venire a scuola con loro perchè sono simpatici e gli voglio bene. Durante la giornata svolgo delle attività che mi piacciono molto.
Martedì pomeriggio quando faccio teatro mi diverto tanto, perchè, stiamo inventando la storia dell'amore. Abbiamo preso spunto da un quadro di Picasso per preparare uno spettacolo e per una mostra che si terrà il 21 e 22 maggio, dove le persone verranno a vedere i nostri bellissimi quadri.
Sono molto affezionato ai miei compagni di scuola. Però voglio bene anche ai miei educatori che mi aiutano tanto e che sono molto simpatici. Mi sorridono ed anche quando si arrabbiano mi vogliono bene.
Perciò quando sono a casa mi sento solo e sono tanto triste, perchè sento la mancanza dei miei amici e non vedo l'ora di venire all'Arcipelago per fare qualcosa di bello.
Al giovedì vado all'UTE a cantare, tiro la voce e penso alle persone che mi vogliono bene.
A volte mi sento triste, perchè vorrei camminare come tutte le persone normali che ci sono al mondo.
Ma anche se sono in carrozzina riesco a fare tante cose che mi rendono felice: andare in piscina, farmi la doccia, costruire oggetti, scrivere al computer, cucinare, fare i conti, dipingere, tenere pulita la mia carrozzina che fa parte di me.

Leo