|
di Amelio Sivieri
"Valutiamo
il disabile non come tale, ma come persona che può dare,
che ha delle potenzialità che vanno valorizzate e sviluppate
con l'aiuto di tutti" afferma Edgar Cortesini, che
da tempo e con passione opera nel centro ANFFAS di via Canzio,
una delle comunità d'aiuto del nostro Comune, dove hanno
sede anche il Centro Socio Educativo Comunale, la cooperativa
"Torpedone"
di via Picasso 7 ed una comunità alloggio attiva solo a
scopo domiciliare. L’ANFFAS di Cinisello Balsamo (Associazione
nazionale famiglie di fanciulli e adulti sub normali), uno dei
duecento centri in Italia, ha fondato nel '93 nel nostro comune
la cooperativa "Arcipelago"
per la gestione di un servizio di formazione all'autonomia dei
disabili. Sono ventisei i ragazzi con problemi intellettivi e
di relazione che la frequentano e alcuni di essi provengono dai
paesi limitrofi. |
|
Durante la giornata vengono seguiti da quattro educatori specializzati
supportati da una ventina di volontari che a turno danno la loro
disponibilità, indispensabile per il buon funzionamento
del servizio. La cooperativa "Arcipelago"
si avvale inoltre della collaborazione di un paio di obiettori
di coscienza. Fra due anni, con la soppressione del servizio militare
obbligatorio, verrà probabilmente a mancare questo importante
aiuto.
Coloro che soffrono di gravi patologie (100% di invalidità)
hanno il sussidio di accompagnamento e sono esenti dal pagamento
del ticket per le medicine e per la diagnostica.
La struttura è data in forma gratuita ed in comodato d'uso
dal comune. Questo centro fondato dall'ANFFAS è privato
e può continuare nell'opera di far acquisire le autonomie
di base e quelle gestionali ai nostri sfortunati ragazzi solo
facendo pagare una retta alle famiglie. Infatti, anche se il centro
gode di un sussidio dai comuni che vi portano i ragazzi e di qualche
aiuto regionale, l'intervento pubblico è insufficiente.
Senza le rette esso non coprirebbe i costi e senza l'aiuto dei
volontari, che operano per sopperire alla carenza delle istituzioni,
non sarebbe in grado di adempiere questo fondamentale servizio.
Certamente con gli anni la situazione in Italia è migliorata,
i portatori di handicap non sono più confinati in un ghetto
di abbandono e segregazione, si è diffusa la consapevolezza
che i loro diritti vanno garantiti, la nostra legislazione per
l’integrazione scolastica e lavorativa è da considerarsi
avanzata, tuttavia dei 2 milioni e 800 mila disabili del nostro
paese (sono 37 milioni in Europa, come una grande nazione) pochi
riescono a realizzarsi nello studio e nel lavoro (solo il 21%
ha un’occupazione). Secondo il sottosegretario alla salute
Antonio Guidi "risparmiare
sulla disabilità oggi risulta diseconomico: tanto prima
si potenziano le capacità residue, tanto meno si spenderà
per l’assistenza".
Sono ben 1.200.000 le famiglie coinvolte nel problema che con
il tempo ha assunto caratteri nuovi: da un lato sono in costante
aumento gli anziani non autosufficienti, dall’altro grazie
allo sviluppo della medicina i figli disabili, al contrario che
in passato, sopravvivono ai genitori e quindi occorre preparare
adeguate strutture di accoglienza.
Sono nuove sfide e da come verranno affrontate potremo misurare
il grado di civiltà della nostra comunità.
L’ANFFAS si trova in via Canzio 11, vicino all'ospedale
Bassini (tel. 02.612.84.72). Gli orari per i frequentatori sono:
lunedì dalle 9 alle 14; martedì, mercoledì,
giovedì dalle 9 alle 13; venerdì dalle 9 alle 15. |