2003, ANNO DEL DISABILE

di Amelio Sivieri

"Valutiamo il disabile non come tale, ma come persona che può dare, che ha delle potenzialità che vanno valorizzate e sviluppate con l'aiuto di tutti" afferma Edgar Cortesini, che da tempo e con passione opera nel centro ANFFAS di via Canzio, una delle comunità d'aiuto del nostro Comune, dove hanno sede anche il Centro Socio Educativo Comunale, la cooperativa "Torpedone" di via Picasso 7 ed una comunità alloggio attiva solo a scopo domiciliare. L’ANFFAS di Cinisello Balsamo (Associazione nazionale famiglie di fanciulli e adulti sub normali), uno dei duecento centri in Italia, ha fondato nel '93 nel nostro comune la cooperativa "Arcipelago" per la gestione di un servizio di formazione all'autonomia dei disabili. Sono ventisei i ragazzi con problemi intellettivi e di relazione che la frequentano e alcuni di essi provengono dai paesi limitrofi.

Le foto sono tratte dal calendario dell’Associazione “Sorriso” di Cusano Milanino

Durante la giornata vengono seguiti da quattro educatori specializzati supportati da una ventina di volontari che a turno danno la loro disponibilità, indispensabile per il buon funzionamento del servizio. La cooperativa "Arcipelago" si avvale inoltre della collaborazione di un paio di obiettori di coscienza. Fra due anni, con la soppressione del servizio militare obbligatorio, verrà probabilmente a mancare questo importante aiuto.
Coloro che soffrono di gravi patologie (100% di invalidità) hanno il sussidio di accompagnamento e sono esenti dal pagamento del ticket per le medicine e per la diagnostica.
La struttura è data in forma gratuita ed in comodato d'uso dal comune. Questo centro fondato dall'ANFFAS è privato e può continuare nell'opera di far acquisire le autonomie di base e quelle gestionali ai nostri sfortunati ragazzi solo facendo pagare una retta alle famiglie. Infatti, anche se il centro gode di un sussidio dai comuni che vi portano i ragazzi e di qualche aiuto regionale, l'intervento pubblico è insufficiente. Senza le rette esso non coprirebbe i costi e senza l'aiuto dei volontari, che operano per sopperire alla carenza delle istituzioni, non sarebbe in grado di adempiere questo fondamentale servizio.
Certamente con gli anni la situazione in Italia è migliorata, i portatori di handicap non sono più confinati in un ghetto di abbandono e segregazione, si è diffusa la consapevolezza che i loro diritti vanno garantiti, la nostra legislazione per l’integrazione scolastica e lavorativa è da considerarsi avanzata, tuttavia dei 2 milioni e 800 mila disabili del nostro paese (sono 37 milioni in Europa, come una grande nazione) pochi riescono a realizzarsi nello studio e nel lavoro (solo il 21% ha un’occupazione). Secondo il sottosegretario alla salute Antonio Guidi "risparmiare sulla disabilità oggi risulta diseconomico: tanto prima si potenziano le capacità residue, tanto meno si spenderà per l’assistenza".
Sono ben 1.200.000 le famiglie coinvolte nel problema che con il tempo ha assunto caratteri nuovi: da un lato sono in costante aumento gli anziani non autosufficienti, dall’altro grazie allo sviluppo della medicina i figli disabili, al contrario che in passato, sopravvivono ai genitori e quindi occorre preparare adeguate strutture di accoglienza.
Sono nuove sfide e da come verranno affrontate potremo misurare il grado di civiltà della nostra comunità.
L’ANFFAS si trova in via Canzio 11, vicino all'ospedale Bassini (tel. 02.612.84.72). Gli orari per i frequentatori sono: lunedì dalle 9 alle 14; martedì, mercoledì, giovedì dalle 9 alle 13; venerdì dalle 9 alle 15.