La
visita al cimitero monumentale di Milano per il corso di storia
dell’arte costituisce un contributo dell’Ute alla
riscoperta delle bellezze spesso ignorate del nostro paese.
Infatti è sorprendente il numero di opere firmate da grandi
artisti qui presenti. Le cappelle e i monumenti costituiscono
in un certo senso una galleria dell’architettura e della
scultura lombarda della fine ‘800 e del ‘900 (con
opere tra gli altri di Medardo Rosso, Adolfo Wildt, Enrico Messina
ecc.). Il Famedio (o Tempio della Fama) ricorda con lapidi i cittadini
illustri e accoglie anche le spoglie di due grandi milanesi, Alessandro
Manzoni e Carlo Cattaneo.
Queste iniziative dell’Ute, che devono essere incentivate
dalla nostra presenza e disponibilità, ci ricordano la
grandezza del genio umano e la sua inesauribile capacità
di inventare “cose”
belle, specie in periodi come questo in cui gli uomini sembrano
voler distruggere ciò che i “grandi”
hanno costruito.
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