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TERZA
ETA'
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Auguri ad Alfredo,
classe di ferro 1910
di Amelio Sivieri
Fra i pensionati che frequentano
il Centro Anziani di Piazza Costa c'è un arzillo "giovanotto"
che ha superato recentemente i 92 anni essendo nato nel 1910. Dimostra il caro
Alfredo, di nome, Calmi, di cognome, una lucidità mentale invidiabile
accompagnata da una memoria ancora prontissima. Al Centro gioca spesso a carte,
a scala quaranta, ed è uscito vincitore nel recente torneo che vi è
stato organizzato. In finale, dopo accanite partite di eliminazione, ha superato
uno sbarbatello, il ragazzino cinquantottenne Sergio Segantin, che già
assaporava la vittoria.
Il novantaduenne Alfredo da parecchio tempo vive solo, in un lindo appartamento
in piazza Costa. E' benvoluto da tutti, ha un buon carattere, non ha l'automobile,
ma non gli mancano gli amici che l'accompagnano nei centri commerciali per acquisti.
Trascorre una vita normale: non fuma, beve e mangia moderatamente, gli piacciono
le passeggiate a piedi in compagnia. Non disdegna di fare un paio di vacanze
all'anno (Liguria d'inverno, Adriatico d'estate). Non ha mai voluto imparare
a ballare, ma gli piace vedere ed ascoltare musica. Ha un fisico eretto, ancora
tanti capelli, occhi azzurri e laspetto di un settantenne. Lamenta qualche
acciacchino fisico, inevitabile, ma non si preoccupa più di tanto.
Alfredo vive ottimamente la sua vita, sorride ogni mattina vedendo il "nuovo"
sole, ringraziando Dio per ciò e, importante, trasmette fiducia ed ottimismo
a coloro che lo circondano.
Caro Alfredo ti auguriamo tanti e tanti anni ancora; i cento non sono lontani
e sono sicuro che, con l'affetto e l'amicizia di tanti, li supererai di slancio.
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La lettera che segue è stata scritta a una nostra corsista dalla nipote ed è una toccante testimonianza di quanto laffetto possa superare le differenze generazionali.
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