| Era
lì davanti a me......
.....con l’aria di chi volesse qualcosa.
Era una giornata come tante altre, l’unica differenza, stava
nel fatto che quel giorno, invece di essere nel mio ufficio a
lavorare, mi trovavo seduta su una panca del parco davanti a quei
bar mobili che ti servono un po’ tutto. Il principale era
partito e aveva regalato a tutto lo studio due giorni di libertà.
Di solito quando succedeva me ne stavo in casa a fare le grandi
pulizie. Ma non quella volta: la giornata serena, l’aria
tiepida, il rumore che veniva dalla strada, i bambini che giocavano
in cortile, mi convinsero che una bella passeggiata tra il verde
sarebbe stata l’ideale.
Con la tuta e le scarpe da tennis mi incamminai verso il parco,
corsi per un po’, mi fermai a guardare le anatre e i cigni
nel laghetto, alla fine mi sedetti su quella panca a prendermi
un buon caffè. La gente camminava veloce e nessuno vedeva
nessuno.
Quando abbassai gli occhi, lui era lì seduto in terra con
gli occhi rivolti verso di me. Era un piccolo cucciolo, dal pelo
morbido e soffice, si capiva che apparteneva a qualcuno che lo
teneva in casa e gli voleva bene. Forse quel giorno era scappato:
cercava anche lui un po’ di libertà.
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Saltò accanto a me sulla panca. Comperai un panino con
il prosciutto e mangiò con me qualche boccone. Poi appoggiò
il suo muso sulle mie ginocchia e si addormentò beatamente.
Era arrivata l’ora in cui sarei dovuta rientrare a casa,
ma non sapevo come fare, non volevo disturbarlo. Poi all’improvviso
si rizzò, scodinzolò e scomparve così come
era arrivato.
Alla sera a casa, ripensando alla giornata passata così
bella e serena, mi ritornarono davanti come una visione i suoi
occhi che cercavano amicizia e coccole, ma diverse da quelle di
tutti giorni.
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