Era li davanti a me.......

di Gemma Boroni  

Era lì davanti a me......
.....con l’aria di chi volesse qualcosa.
Era una giornata come tante altre, l’unica differenza, stava nel fatto che quel giorno, invece di essere nel mio ufficio a lavorare, mi trovavo seduta su una panca del parco davanti a quei bar mobili che ti servono un po’ tutto. Il principale era partito e aveva regalato a tutto lo studio due giorni di libertà.
Di solito quando succedeva me ne stavo in casa a fare le grandi pulizie. Ma non quella volta: la giornata serena, l’aria tiepida, il rumore che veniva dalla strada, i bambini che giocavano in cortile, mi convinsero che una bella passeggiata tra il verde sarebbe stata l’ideale.
Con la tuta e le scarpe da tennis mi incamminai verso il parco, corsi per un po’, mi fermai a guardare le anatre e i cigni nel laghetto, alla fine mi sedetti su quella panca a prendermi un buon caffè. La gente camminava veloce e nessuno vedeva nessuno.
Quando abbassai gli occhi, lui era lì seduto in terra con gli occhi rivolti verso di me. Era un piccolo cucciolo, dal pelo morbido e soffice, si capiva che apparteneva a qualcuno che lo teneva in casa e gli voleva bene. Forse quel giorno era scappato: cercava anche lui un po’ di libertà.

Saltò accanto a me sulla panca. Comperai un panino con il prosciutto e mangiò con me qualche boccone. Poi appoggiò il suo muso sulle mie ginocchia e si addormentò beatamente. Era arrivata l’ora in cui sarei dovuta rientrare a casa, ma non sapevo come fare, non volevo disturbarlo. Poi all’improvviso si rizzò, scodinzolò e scomparve così come era arrivato.
Alla sera a casa, ripensando alla giornata passata così bella e serena, mi ritornarono davanti come una visione i suoi occhi che cercavano amicizia e coccole, ma diverse da quelle di tutti giorni.