IL SINDACO VISITA L'UTE

di Gabriella Milanese


Il sindaco Daniela Gasparini ha visitato la nostra Ute e presentato i progetti urbanistici dell’Amministrazione comunale.

Martedì 11 marzo il sindaco Daniela Gasparini ha visitato la nostra Università. L’incontro è avvenuto in seguito alla sua segnalata disponibilità ad illustrare ai nostri iscritti il bilancio preventivo 2003-04 sugli importanti progetti urbanistici dell’Amministrazione comunale.

Nell’esprimere l’interesse dell’Ute all’incontro, il nostro presidente, Ottorino Monza, aveva chiesto che il sindaco cogliesse l’occasione anche per una visita alle aule e agli spazi per le altre attività, così come essi risultano attualmente grazie all’incremento sancito dal recente accordo tra l’Ute e l’Amministrazione comunale.
Il sindaco è stato accolta dal nostro presidente e dagli altri membri del Consiglio d’Amministrazione, dal presidente del Lions club di Cinisello Balsamo, Silvio Trezzi, ed altri soci Lions e, accompagnata da loro, ha visitato le aule, la biblioteca, la segreteria, esprimendo il più vivo apprezzamento per la struttura ormai consolidata della nostra Università. Ha in particolare sottolineato come la presenza di una biblioteca costituisca un importante contributo allo sviluppo culturale degli iscritti.
L’incontro è quindi proseguito in aula A, affollata di corsisti che hanno seguito con molta attenzione il suo intervento sulla futura risistemazione della città.
Si tratta di molteplici e importanti progetti che stanno finalmente andando in porto, dopo anni di lentezze burocratiche e di sforzi per reperire i fondi necessari a livello nazionale, in ambito comunitario e anche attraverso la partecipazione di privati.
Per la quantità di iniziative attivate”, ha detto Daniela Gasparini con orgoglio, “Cinisello Balsamo é considerata un esempio a livello nazionale ed europeo, tanto da essere diventata oggetto di studi universitari.

Il nuovo centro culturale con la biblioteca, nella ex scuola Cadorna

Mentre il sindaco parlava scorrevano le immagini della nuova piazza Gramsci, liberata quasi completamente dalle automobili e tutta a disposizione dei cittadini, dove il verde, costituito da alberi di almeno 12 metri, passerà dagli attuali 2190 a 2400 mq; dove la chiesa, che si arricchirà anche di nuove porte di bronzo, verrà valorizzata dal sagrato in marmo bianco, ampliato a 1500 mq, e da un’adeguata illuminazione; dove le aree pedonali di 11000 mq potranno ospitare manifestazioni pubbliche e saranno collegate con tutte le zone limitrofe dove sorgeranno altri importanti spazi culturali.
La vecchia scuola Cadorna, interamente rinnovata e di cui verrà mantenuta solo la facciata, accoglierà la biblioteca; l’ala di servizio della villa Ghirlanda diventerà sede del museo della fotografia, che costituirà l’archivio più grande del nord Italia. “Si tratta di istituzioni forti”, fa notare il sindaco, “che si propongono di creare senso di radicamento tra i cittadini e offrire loro spazi durevoli di arricchimento culturale”.
Un altro fattore di grosso cambiamento è rappresentato dalla metrotranvia, di cui sono già iniziati i lavori, che metterà a disposizione dei cittadini un mezzo veloce, silenzioso, non inquinante, liberando la via Libertà, rinnovata con una pavimentazione in pietra rosa e grigia, dalle macchine e che attirerà nuove realtà produttive e commerciali.
A Balsamo il progetto Urban Italia prevede la ristrutturazione di villa Forno, acquistata dall’Amministrazione, che ospiterà l’università della Bicocca; la realizzazione di un parco per i giovani con impianti sportivi e piscina nella sede dell’ovocultura Valmonte; il recupero ad uso pubblico degli spazi della fabbrica Cipro in centro ed infine la riqualificazione del tratto del viale Fulvio Testi in prossimità del quartiere Crocetta.
Altri progetti riguardano la sistemazione di S. Eusebio, lo spazio più antico della nostra comunità; il risanamento delle case Gescal con lavori di ristrutturazione e l’inserimento di appartamenti protetti, di un asilo nido e di attività artigianali; l’utilizzo della cascina Pacchetti da parte dell’Anfass con la creazione di un ristorante-bar e di laboratori didattici; il riassetto dell’area Auchan con il recupero di spazi verdi e la ricollocazione di attività commerciali.
Alcuni lavori sono già stati attuati: piazza Costa con il suo nuovo arredo è da mesi a disposizione dei residenti che hanno dato un importante contributo per la sua realizzazione e conservazione; villa Casati può finalmente essere ammirata nelle sue linee eleganti dalla cancellata di piazza Soncino ed essere utilizzata per eventi pubblici; villa Mantovani a Robecco prima cadente è stata totalmente restaurata. Di altre opere (biblioteca, museo della fotografia) è prossima la conclusione, mentre sono stati appena avviati o sono al via molti lavori, e in particolare quelli riguardanti la metrotranvia e piazza Gramsci (quindici cantieri si apriranno a breve termine).
Specie questi ultimi interventi comporteranno limitazioni e blocchi della circolazione, disagi per i residenti, fastidi per tutti e non mancheranno le resistenze e le contrarietà.
Le immagini che ci sono state mostrate sono simulazioni di una realtà che per il momento è lontana, tuttavia dietro la prospettiva che delineano c’è l’idea di una città che accetta la sfida del cambiamento e vuole costruire i suoi spazi valorizzando le occasioni di partecipazione e di scambio culturale.

Chi come me ha potuto seguire tutte le trasformazioni di Cinisello Balsamo dagli anni ‘50 ad oggi, sa che questa è una comunità capace di rinnovarsi mantenendo la sua anima solidale ed ospitale, che dopo l’ondata urbanistica degli anni ‘60-’70 ha gradualmente riconquistato i suoi spazi verdi e partecipativi e che ora sta mettendo le basi per una qualità della vita che sappia accettare la modernità senza rinunciare ai suoi valori autentici.
Ho proprio voglia di vedere come tutto questo si realizzerà!

 

Il nuovo sagrato della chiesa di S. Ambrogio