A lezione dal nostro geriatra professor Bruno Tieghi

Capelli argentati

di Amelio Sivieri  

Nel corso dei suoi incontri ha comunicato con grande competenza, ma anche con il cuore in mano, a tanti canuti over 60, infondendo loro una iniezione di fiducia.
Di chi sto parlando? Ma del prof. Bruno Tieghi, che durante le prime due lezioni del corso di Medicina Generale, aventi come argomento la geriatria, ha cercato di metterci bene in testa, che dobbiamo continuare a fare, logicamente finché siamo in grado, ciò che abbiamo sempre fatto, senza mai chiederci quanti anni abbiamo.
L'ABC dell'invecchiare consiste in passeggiate salutari, alimentazione moderata, letture, balli, volontariato e nel mantenere rapporti con conoscenti e vicinato. Insomma nel sentirsi vivi ed attivi.

Oggi, statisticamente, la donna arriva nella nostra bella Italia agli 82 anni di vita, purtroppo malino negli ultimi dieci; mentre per i maschi, la speranza di vita scende a 77, con gli ultimi cinque in difficoltà.
Il Censis ci fa sapere che il 60 % degli over 60 usa farmaci, il 53% di essi teme la vedovanza, mentre il 30% ha paura della solitudine e della propria situazione economica. Comunque rispetto ad altre nazioni viviamo abbastanza bene.

Con l'invecchiamento della popolazione la sanità graverà di più sulle tasche dei contribuenti italiani. Tanti esperti ritengono che il suo costo generale per essere ottimale debba passare dall'attuale 6% del PIL (prodotto interno lordo) al 10%, come accade nelle nazioni più progredite.
Il professor Tieghi ci ha anche spiegato che prossimamente cambieranno i piani sanitari e le sigle: l'Asl diventerà P.A.C., verrà creata la D.E.A. (dipartimento accettazione emergenza); sigle che spero migliorino anche la sostanza delle prestazioni.
L’anziano deve inoltre sapere che è tutelato: come spiego in un altro scritto su questo numero, esiste il Tribunale del malato cui rivolgersi se ritiene di non essere curato adeguatamente.
Sempre fiduciosi per il futuro, speriamo che il Padreterno, che a volte sembra abbia amnesie su ciò che accade sulla Terra, si dimentichi del nostro codice di convocazione, ritardando la chiamata eterna.

   
   

Amare l'anziano

Lascialo parlare
perché nel suo passato ci sono tante cose vere.
Lascialo vincere nelle discussioni
perché ha bisogno di sentirsi sicuro di é.
Lascialo andare tra i suoi vecchi amici
perché è lì che si sente rivivere.
Lascialo raccontare storie già ripetute
perché lui vuole vedere se stai alla sua compagnia.
Lascialo vivere tra le cose che ha amato
perché soffre di sentirsi spiantato dalla propria vita.
Lascialo gridare quando ha torto
perché lui e i bambini hanno diritto alla comprensione.
Lascialo salire nell'auto di famiglia,
quando vai in vacanza, perché l'anno prossimo
avrai il rimorso se lui non ci sarà più.
Lascialo invecchiare con lo stesso paziente amore
con cui lasci crescere i tuoi bambini
perché tutto fa parte della natura.
Lascialo pregare come vuole
perché l'anziano è uno che avverte l'ombra di Dio
sulla strada che gli resta da compiere.
Lascialo morire tra braccia pietose
perché l'amore dei fratelli sulla terra
fa meglio presentire quello del Padre del Cielo.