OBIETTIVO SULL'UTE

IL CANTO CI UNISCE E CI RASSERENA
di Giovanna Vindigni

Come in molte altre occasioni, il nostro coro ha allietato la celebrazione del decennale.

Anche se a volte mi sento dire: "Uffa, sto coro! Quante prove, non avete ancora finito?", io sono soddisfatta di questa esperienza e penso che nel nostro piccolo anche noi facciamo la nostra parte nella vita sociale dell'Ute, come in occasione dell'apertura dell'anno accademico, della messa di Natale, di qualche uscita.
Soprattutto durante la celebrazione del decennale della nostra Università a tutti si leggeva negli occhi la gioia di partecipare insieme a noi a questo importante avvenimento.
Sembravamo dei giovinetti emozionati ma anche soddisfatti di appartenere ad una comunità così organizzata e dinamica.
Particolarmente orgogliosi erano coloro tra di noi che hanno ricevuto qualche riconoscimento: i "fedelissimi", la redazione del giornalino, il gruppo teatrale e anche noi del coro.
Certo noi non siamo dei professionisti, abbiamo bisogno di provare e provare quanto serve e cerchiamo di ottenere risultati decenti, anche se forse non possiamo soddisfare tutte le orecchie.
Ma la cosa che più conta è che questa città sia in movimento e offra sempre nuove opportunità anche grazie all'Ute che, fondata dai Lions nel 1993, è diventata un punto di riferimento importante per la nostra comunità.
Tantissimi sono i risultati che abbiamo ottenuto, come la recente pubblicazione di "Un viaggio nella memoria", che raccoglie i racconti di alcuni anziani sulle tradizioni e le usanze dei loro paesi.

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