Sono
quelli che esalano dalla bella pubblicazione che gli improvvisati,
ma non sprovveduti, intervistatori hanno saputo diffondere su chi
si appresta a scorrerla.
Profumi di nostalgia assaporati con il piacere di conoscere, di
apprezzare persone come noi che, vivendo ad una manciata di chilometri,
hanno vissuto realtà così diverse, individuali.
Oggi la globalizzazione ci unisce, ma ci appiattisce. Tutto è
uguale; la televisione ha portato nuove usanze, nuovi modi di vivere
terribilmente uniformi, terribilmente impersonali.
E’ per questo che leggendo il bel libro “Un viaggio
nella memoria”, ci si risente ancora così umanamente
ricchi.
E’ encomiabile avere promosso questa iniziativa e l’Ute
di Cinisello Balsamo ne può andare più che orgogliosa,
così come può esserlo per avere portato avanti da
dieci anni con tanta serietà e ricchezza di spunti il suo
progetto culturale.
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